Haruspex
Bianca maria scrugli haruspex scrugli bianca maria 50x70 cm

Haruspex, illustration about gods and divinity of Etruscan population

Bianca Maria Scrugli, con un lavoro dalla costruzione complessa e ricco di riferimenti simbolici, ci
parla qui della divinazione, partendo da una citazione di Tito Livio che definisce il popolo
etrusco quello tra tutti maggiormente dedito alle pratiche religiose. Al centro del suo
Haruspex l’artista pone la figura del sacerdote, bello di una bellezza quasi luciferina, sollevato in que

llo che potrebbe apparire un passo di danza. L’elevarsi al di sopra degli uomini e della terra, il saper leggere il futuro nel fegato della pecora (rito dell’aruspicina) si fa in questa immagine dono e condanna, privilegio e anche sofferenza, che si esprime in una smorfia dolorosa. Mentre a lato, nella parte sinistra dell’opera, appare uno degli oggetti simbolici della religione etrusca, l’haruspex, per l’appunto, un reperto detto anche Fegato di Piacenza (è conservato lì, a Palazzo Farnese): modello di fegato di pecora ricoperto di iscrizioni." cit. Alessandra Redaelli